Indice pagine

11 CASTELLO DI SAN MARTINO IN ACQUARO (CASTELVECCHIO)

wikipedia.https://it.wikipedia.org/wiki/Castelvecchio_(Verona)

https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Castelvecchio

12 ARCO DEI GAVI

https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_dei_Gavi

14  CANALE DELL'ADIGETTO

wikiphttps://it.wikipedia.org/wiki/Adigetto

17 TORRE DETTA DI ALBERTO DELLA SCALA (PORTA ROFIOLO)

https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_comunali_di_Verona

28  CORTE SGARZERIE (LOGGIA DEL MANGANO)

it.wikipedia.org/wiki/Corte_Sgarzerie

Gli Scaligeri dettero un grande impulso al settore laniero cittadino ed è inoltre facile da intuire quanto l’Adige avesse un ruolo preminente per lo sviluppo di questa attività. La lana infatti arrivava direttamente dai pascoli della montagna e scendeva in città tramite i barchini che attraccavano vicino all’odierno Ponte della Vittoria. Da qui il prodotto grezzo veniva scaricato e lavato direttamente nel fiume per poi essere trasportato nei pressi di Veronetta dove i panni venivano imbevuti in una soluzione saponosa, pigiati in file e sottoposti ai colpi di maglio della gualchera (una macchina azionata dall’acqua) che li rendeva sodi. Dopo questo processo la lana veniva portata alle Sgarzerie dove veniva grattata con un cardo selvatico e preparata per le successive lavorazioni.

UNA CORTE UNICA NEL SUO GENERE

Corte Sgarzerie divenne epicentro e fulcro di questa attività visto che al tempo si contavano nei suoi pressi quattordici attività con almeno una sessantina di artigiani impegnati tra le botteghe e il fondaco delle balle (magazzino dove venivano tenuti i tessuti). Quando i veneziani imposero la loro giurisdizione su Verona la questione della lana divenne spinosa: loro impegnati nel commercio fiorente della seta, i veronesi ad occupare i primi posti in quello della lana. La Repubblica sistemò la questione imponendo dei dazi ai prodotti veronesi in modo che questi perdessero di competitività rispetto alla seta veneziana. (Tratto da Pantheon "Storie di Storia")

30  PIAZZA ERBE - DOMUS MERCATORUM - TORRE DEL GARDELLO - FONTANA "MADONNA VERONA"

https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_delle_Erbe_(Verona)

LA FONTANA DI "MADONNA VERONA"

La sua posizione centralissima, collocata nel mezzo dell'antico foro romano della città, ne fa sicuramente uno dei monumenti più importanti di Verona. La fontana posta alla metà di Piazza Erbe è nota con il nome di "Madonna Verona", in virtù della statua dalle sembianze femminili che campeggia al di sopra della vasca.

Il monumento venne fatto costruire da Cansignorio della Scala durante l'anno 1368, recuperando una vasca termale in marmo rosso veronese di epoca romana e apponendovi il corpo di una statua altrettanto antica, cui vennero aggiunte le parti mancanti, vale a dire il capo e le braccia. Si trattò di un'edificazione volta a rendere omaggio alla città e alla sua lunga storia, in occasione probabilmente del ripristino dell'acquedotto che sin dal tempo dei Romani riforniva la città con l'acqua proveniente dalle colline.

In linea con la volontà di celebrare la tradizione storica dell'urbe, vennero fatti scolpire tutt'intorno allo stelo che s'innalza dalla vasca e funge da piedistallo per la statua, le effigi dei re del passato di Verona. Tra questi rientra anche il mitico re Vero, da cui secondo la leggenda deriverebbe il nome stesso della città, Verona sua regina. Si possono poi notare i volti di Alboino re dei Longobardi e Berengario duca del Friuli che proprio a Verona stabilì la capitale del suo regno.

La statua di "Madonna Verona" dunque, nulla ha a che vedere con la Vergine Maria del Cristianesimo, essendo piuttosto la personificazione della città stessa, rappresentata quale figura di donna maestosa e altera, una vera e propria signora medievale, una regina con tanto di corona, proprio per questo appellata "Mia signora", "Mea domina" appunto, da cui la forma contratta di "Madonna". La statua simbolo della città incarna dunque lo splendore e la ricchezza di Verona, esprimendone inoltre la longevità attraverso il recupero del corpo d'età romana e il suo completamento nelle parti assenti, a testimonianza dello sviluppo della città in epoca medievale sotto la Signoria Scaligera.

Un'ultima peculiarità da rilevare riguarda il cartiglio in rame che è elegantemente esposto tra le mani dalla "Madonna Verona": l'incisione che è tuttora possibile leggere, riporta l'antico motto della Verona comunale "Est iusti latrix urbs haec et laudis amatrix", ossia "Questa città è dispensatrice di giustizia e amante della lode". (tratto da Verona Sera 4 Novembre 2015)

https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_del_Gardello

https://it.wikipedia.org/wiki/Domus_Mercatorum

31 ARCHE SCALIGERE

https://it.wikipedia.orghttps://it.wikipedia.org/wiki/Arche_scaligere

32 BIBLIOTECA CAPITOLARE

https://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_capitolare_di_Verona

46 COLLE SAN PIETRO

https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_San_Pietro_(Verona)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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