In queste pagine, l’autrice esordiente si muove tra la ricerca e la narrazione delle proprie radici, ricomponendo circa trecento anni di storia della famiglia materna, la famiglia Iaci di Feudonuovo. Alle tracce faticosamente rinvenute negli archivi di diverse città d’Italia intreccia aneddoti, vicende e destini dei personaggi che popolano il suo albero genealogico, dando vita a un racconto in cui la Storia si lega alla memoria familiare. Ne emerge il ritratto vivido, quasi tangibile, di un passato che, prima di queste indagini, era sconosciuto anche all’autrice, nascosto tra ricordi sbiaditi dal tempo. Oggi quel passato torna a farsi più nitido e sorprendente, capace di illuminare silenzi e omissioni grazie a vicende e a dettagli talvolta tragici, talvolta intrisi di un’ironia inattesa. È così che date dimenticate e nomi ridotti a incisioni su lapidi o a segni su documenti ufficiali illeggibili tornano a rivelare il loro volto umano, quello di donne e uomini vissuti in epoche e luoghi lontani, protagonisti di scelte, viaggi e imprese compiuti quando il mondo era più vasto e difficile da attraversare. Eppure, anche senza i mezzi rapidi e comodi di oggi, quegli antenati seppero spingersi verso destinazioni lontane e ignote ai loro discendenti, lasciando tracce che il tempo non è riuscito a cancellare.
Attraverso quest’avventura, l’autrice comprende che siamo tutti rami nuovi di un albero piantato dai nostri antenati, perché discendiamo da origini antiche che continuano a vivere attraverso il nostro presente; sono esse, dunque, il filo invisibile che ci lega agli avi e alla terra in cui hanno vissuto. Ciò che siamo oggi è anche il risultato delle loro scelte, dei loro valori, di ciò che ci hanno trasmesso, non solo nel sangue, ma soprattutto nel modo di guardare il mondo, affrontare la vita e talvolta di superare quelle difficoltà che sembrano insormontabili. Senza la ricerca delle tracce del loro passaggio e senza conoscere le loro storie sarebbe impossibile richiamarne il ricordo e percepire quelle sensazioni ed emozioni che da loro ci sono giunte.
“Con la realizzazione di questo volume, l’autrice ha saputo far rivivere i nostri avi attraverso un’indagine molto accurata negli archivi storici e la consultazione di documenti antichi. Ha anche effettuato visite in loco che confermassero le notizie raccolte. Tutto ciò rende la lettura del libro interessante e piacevole”. Anna Maria Iaci di Feudonuovo
“Questo libro nasce da un lungo e appassionato lavoro di ricerca, memoria, amore e dedizione, che ricostruisce con cura l’albero genealogico familiare. L'autrice ha voluto omaggiare i nostri antenati e restituire voce e dignità a chi l’ha preceduta. Ha saputo trasformare la memoria in una storia da tramandare”. Camilla Giulia Marchi
“Attraverso un’analisi approfondita delle fonti storiche, l’autrice è riuscita a ricostruire l’albero genealogico e la storia nobiliare della nostra famiglia. Ricordi dispersi e frammentari hanno finalmente preso vita, restituendo emozione e profonda consapevolezza a una storia sentita come propria”. Dario Capello
“Come nipote di Concezio Sarchiapone, fratello di Maria Liberata (la nonna dell’autrice, Silvana Barbati), vorrei tanto ringraziare la cara Silvy per il suo immenso lavoro di ricostruzione storica. Attraverso una meticolosa indagine, tra carte inedite e date confuse, ha saputo trasformare i documenti d’archivio in memoria viva, restituendo valore e verità storica alle radici che uniscono la nostra famiglia”. Paolo Fallavollita
ANTEPRIMA SFOGLIABILE
Obblighi informativi per le erogazioni pubbliche: gli aiuti di Stato e gli aiuti de
minimis ricevuti dalla nostra impresa sono contenuti
nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabili al seguente link: Trasparenza Aiuto