L’ecolizzazione, ovvero La nascita di Budinì, è un romanzo affascinante e fuori dagli schemi che racconta la storia di un protagonista unico nel suo genere: Budinì, un investigatore buffo e goffo, ma sorprendentemente brillante, capace di risolvere i misteri più intricati con un tocco di magia, anche quando non sa di possederla davvero. Budinì è l’esaltazione del controsenso. Nato, a sua insaputa, mago per discendenza, ha sempre ripudiato la magia, scegliendo invece di dedicarsi all’illusionismo, convinto che tutto potesse essere spiegato con razionalità e tecnica. Eppure, proprio questa negazione lo conduce, passo dopo passo, verso il suo destino: diventare qualcosa di molto più grande, un ponte tra mondi, fino a trasformarsi in un inaspettato supereroe etrusco. Unico, enigmatico e profondamente umano, Budinì si presenta agli altri come un personaggio buffo e leggero, ma nasconde una profondità rara. Per gran parte della sua vita si è rifugiato nella fantasia, imparando a leggere nella natura segni invisibili agli altri, interpretando il vento, gli oggetti e i silenzi come se tutto avesse un linguaggio segreto.
Deriso dai mediocri, che paradossalmente lui ha sempre considerato migliori di lui, Budinì ha sviluppato un’intelligenza acuta e una straordinaria capacità di problem solving. È proprio questa abilità che lo rende un investigatore richiesto: viene chiamato per risolvere piccoli casi, misteri apparentemente insignificanti che, nelle sue mani, trovano sempre una soluzione. Eppure, ogni volta accade senza che lui sappia davvero come o perché. Come se qualcosa, dentro di lui, agisse al suo posto. Tuttavia, c’è un enigma che Budinì non è mai riuscito a risolvere: sé stesso. Per farlo, deve affrontare ciò che ha sempre evitato: il suo passato. Un passato sconosciuto, profondo, radicato in una storia più grande di lui. Budinì vive nell’attesa inconsapevole di un’occasione, di un evento capace di trasformarlo, di portarlo oltre la superficie della sua esistenza, verso qualcosa di più solido, più autentico, più vero. La storia si svolge a Ferra, città natale di Budinì, un luogo carico di energia e mistero. Qui tutto è influenzato dalla natura vulcanica del territorio che impregna ogni cosa – materia solida, liquida, gassosa e persino umana – di una forza antica e inspiegabile. È un’energia riconosciuta da tutti i popoli che hanno abitato queste terre, una presenza silenziosa che attraversa i secoli. Al centro di questo mondo si trova il grande Lago di Vulcania, specchio d’acqua che nasconde un segreto straordinario: il Roseto di Pietra, un antico portale etrusco sommerso sotto l’isola Amalasunta. Attraverso questo passaggio è possibile accedere ad Agarthi, un mondo magico e nascosto, dove il tempo, la storia e la realtà si intrecciano in modi imprevedibili. Ferra non è solo uno scenario, ma un organismo vivo, una microstoria complessa fatta di esoterismo, famiglie potenti legate al papato, e una stratificazione culturale che si riflette nelle sue architetture e nei suoi paesaggi. È una città da cui Budinì è sempre fuggito, senza rendersi conto che proprio lì si trovava la chiave della sua esistenza. Attraverso un viaggio tra passato e presente, tra realtà e magia, Budinì inizia a riscoprirsi, scavando nelle radici della sua famiglia e del suo mondo interiore. Le risposte che trova non riguardano solo lui, ma sono profondamente legate alla storia di Ferra. È qui che prende forma il cambiamento più radicale della sua vita: l’ecolizzazione, un processo di trasformazione che lo mette in sintonia con la natura, con la magia e con la sua vera identità. Il romanzo racconta il momento esatto in cui tutto cambia: quando il protagonista prende coscienza di ciò che è realmente e accetta il proprio io. Da quel momento, Budinì non sarà più solo un investigatore goffo e fortunato, ma un eroe consapevole, pronto ad affrontare misteri che attraversano il tempo, collegando epoche diverse e intrecciando le vite dei protagonisti della storia nascosta di Ferra. Le sue future avventure lo vedranno muoversi tra secoli, enigmi irrisolti e verità dimenticate, in un viaggio continuo tra dimensioni visibili e invisibili. L’ecolizzazione è un libro per ragazzi, ma anche per quegli adulti che non sono mai cresciuti davvero. È un racconto che unisce introspezione, fantasia e magia, capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo: un invito a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie contraddizioni e a scoprire che, spesso, ciò che siamo destinati a diventare è nascosto proprio in ciò che abbiamo sempre rifiutato.
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